E’ avvenuta stamane, 14 Febbraio 2018, presso la Casa Circondariale di Latina la prima riunione di coordinamento per il progetto Man Who Change di Mom&Woman Onlus, rivolto ai detenuti sex offenders e finanziato dalla regione Lazio in prevenzione e contrasto della violenza di genere.

In presenza della dott.ssa Fontana direttrice del carcere e del Dott. Craia responsabile educativo , sono stati esplicati gli obiettivi del progetto.

MAN WHO CHANGE intende promuovere l’autoconsapevolezza emotiva dei sex offenders e proporre percorsi innovativi di conoscenza e auto aiuto che siano in grado di:

– Evidenziare la natura dei comportamenti e delle azioni che possono essere qualificati come maltrattamenti e abusi.

– Aiutare gli uomini violenti a prendere coscienza del loro comportamento violento e abusante.

– Portare gli uomini violenti ad assumersi la responsabilità delle loro azioni riconoscendo gli effetti della violenza all’interno della famiglia o nella coppia.

– Proporre agli autori di atti violenti la possibilità di seguire un programma di trattamento e di auto-aiuto psicologico ed educativo.

Il progetto intende procedere alla realizzazione di un output (il protocollo di mindfulness CambiAMI per maltrattanti) che rappresenta un punto fondamentale del percorso innovativo di autoconsapevolezza. Esso avrà lo scopo di supportare e accompagnare i sex offenders attraverso strumenti di riconoscimento e gestione dei fattori emotivi che sottendono a comportamenti violenti e delle componenti esperienziali su cui quei fattori emotivi si fondano.

Il Protocollo, inoltre, darà una serie di strumenti pratici per il controllo delle emozioni da utilizzare nella quotidianità di fronte all’innescarsi di emozioni negative.

“Con Man Who Change vogliamo contribuire a modificare la prospettiva psicosociale relativa alle relazioni e ai ruoli di genere e stimolare i maltrattanti a riflettere sulla possibilità di sostituire i comportamenti impulsivi, violenti e squalificanti con la capacità di instaurare relazioni affettive basate su un miglior controllo delle emozioni negative e dello stress .” spiega la dott.ssa Marzia Del Prete responsabile del progetto, trainer certificata di Mindfulness e Presidente di Mom&Woman Onlus.

“Quello che si vuole fare è offrire ai maltrattanti strumenti concreti per coltivare il rispetto della dignità della persona e la capacità di comunicare , di controllare le proprie emozioni e di risolvere i conflitti, al fine di affrontare le proprie paure per poter assumere definitivamente la decisione di voler cambiare.” conclude la dott.ssa Franca Marzella, medico psichiatra e Responsabile dell’area Salute e Benessere di Mom&Woman Onlus.

L’idea di fondo è quella di creare una best practice nazionale che possa essere utile anche in altri contesti e di operare un monitoraggio complesso per un’analisi esaustiva dei risultati partendo dal primo pilota nel carcere di Latina.

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