Concorso Cinderella: Credi fermamente ed il sogno realtà diverrà!

Mom&Woman Onlus, Giorgia F e PGF Style lanciano il concorso letterario nazionale “Cinderella – Vinci l’abito da sposa che hai sempre sognato”. La partecipazione è completamente gratuita e si rivolge a donne e mamme con un reddito ISEE inferiore ai 7500 euro.

“Se è vero che i sogni son desideri, descrivi la tua favola di Cenerentola e chissà che la fata Smemorina non riesca a tradurre il sogno in realtà regalandoti l’abito da sposa che hai sempre sognato”- Questo il tema del concorso, che vedrà protagoniste donne e mamme svantaggiate da un punto di vista economico, sociale ed assistenziale, alle quali Mom&Woman Onlus è da sempre vicina.

“Siamo convinti che ogni donna abbia in sé un potenziale immenso e che esistano ancora molte Elsa Morante, Isabelle Allende, Oriana Fallaci ed Alda Merini sconosciute al pubblico per mancanza di mezzi economici e visibilità– afferma Marzia del Prete, Presidente di Mom&Woman Onlus – ed è proprio il loro talento che Mom&Woman Onlus intende valorizzare e portare alla luce, attraverso la capacità di sognare. Il sogno innalza l’animo di una forza creatrice e lo redime dalle difficoltà del vissuto quotidiano.”

Ma si sa, per realizzare i sogni a volte non basta crederci, ci vuole una fata Smemorina. Mom&Woman ne ha una davvero speciale, Giorgia F che, come la fata di Cenerentola, ha deciso di realizzare il sogno della vincitrice regalando uno dei  preziosi abiti da sposa del suo atelier.

Partecipare è semplice, il regolamento integrale è disponibile in basso.

Tutti i racconti pervenuti entro e non oltre il 30 Novembre 2012 saranno pubblicati sul blog di Mom&Woman Onlus all’indirizzo www.mom-woman.blogspot.com, dove gli utenti avranno anche la possibilità di votare il racconto preferito.

I dieci racconti più belli e votati dagli utenti saranno poi esaminati da un’apposita giuria tecnica sotto il coordinamento di PFG Style, il cui giudizio è insindacabile ed inappellabile, che decreterà la vincitrice.

Le dieci scrittrici finaliste sfileranno in una serata evento organizzata a Fabriano dall’atelier Giorgia F il 16 Dicembre 2012, e in quell’occasione si conoscerà il titolo del racconto vincitore la cui autrice vincerà un magnifico abito da sposa.

Per partecipare è necessario cliccare MI PIACE sulla pagina Facebook di Mom&Woman Onlus e di Giorgia F, che permetterà l’aggiornamento delle partecipanti in real time relativamente alle news del concorso e dell’evento.

Regolamento Concorso Cinderella

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Novità: Per leggere e votare i primi racconti delle aspiranti Cinderella clicca qui

Angela Buta è la Cinderella 2012 di Mom&Woman

Sono gli occhi blu di un bimbo di 19 mesi che guardano felici e sorridenti la sua mamma che si muove come una principessa sul palco a rappresentare l’immagine più bella della prima edizione del concorso letterario nazionale “Cinderella: vinci l’abito da sposa che hai sempre sognato”. Il concorso organizzato da Mom&Woman Onlus in collaborazione con Giorgia FPFG Style e patrocinato dal Comune di Fabriano è stato l’espressione della valorizzazione del talento delle donne indipendentemente dai mezzi economici posseduti o dal vissuto quotidiano.Angela Buta ed il suo racconto straordinario pieno di amore, vita vissuta, difficoltà e denso di emozioni vince il Concorso e si aggiudica il primo premio: un meraviglioso abito da sposa a marchio Giorgia F.

Nella cornice del Teatro Gentile di Fabriano, il 16 dicembre 2012, la giuria presieduta da Patrizia Finucci Gallo di PFG STYLE sancisce commossa il suo verdetto dopo aver vissuto a pieno la favola delle tre ragazze finaliste.

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Concorso letterario Cinderella: i 4 racconti finalisti

Vi comunichiamo l’elenco dei 4 racconti in gara per il Concorso Cinderella ed i nomi delle ragazze che saranno nostre ospiti a Fabriano per il 16 Dicembre:

Cristina Micheletti: La favola di Cristina e Michele
Angela Buta: La favola di Angela e Raffaele
Edi Morini: La storia di Cecilia
Sara Amoretti: La favola di Sarah

Tutti i racconti del concorso letterario nazionale Cinderella

Concorso letterario nazionale Cinderella: la favola di Irma e Giulio!

Irma era solare, sinuosa come un giunco e briosa come un’ape. Veniva dal Sud, la madre tessitrice, il padre costruttore, tanti bimbi. I vestiti glieli cuciva la sorella Lucia, prima che si sposasse per procura e partisse per il Brasile. Irma studiava tanto: il papà, 1º abruzzese ad andare in Australia, le insegnò ad avere una mente libera. Una nota ditta di Torino, con grandi promesse, la mandò in uno sconosciuto paesino di provincia, come assistente sociale per gli operai della fabbrica.Giulio era arguto, fiero come un falco e buono come il pane. Aveva studiato in collegio in città. I suoi, laboriosi, conducevano una vita modesta. Lo andavano a trovare in Vespa e lui era orgoglioso della sua bella mamma. Iniziò a lavorare in fabbrica. Un giorno d’estate, di ritorno da un girovagare con amici nelle città del Nord, aiutava suo padre a raccogliere il fieno quando cadde dalla scala.

Un salto nel vuoto. Si ruppe la spina dorsale.

La fabbrica mandò la giovane assistente a far visita all’impiegato. Mesi di gesso ed immobilità.

Poi lei ebbe il trasferimento e tornò al Sud.

Lui era guarito ma sentì una fitta al cuore: la seguì.

Si sposarono.

La storia è vera.

Nella casa al Nord, nacqui io.

Angelica P.

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Concorso letterario nazionale Cinderella: la favola di Sarah!

Una cosa che ci legava indirettamente, prima del nostro incontro, era il trasloco.

Io ne avevo affrontati tanti da bambina, abitando così in svariati luoghi d’Italia.

Lui veniva da un continente lontano.

Tante volte mi sono chiesta se mai l’avessi incontrato lo stesso, in diverse circostanze, se per caso i suoi genitori non avessero deciso di trasferirsi dal Brasile in Italia.

E poi, chissà perché, proprio a Milano. Stessa città, stesso istituto. Stessa classe.

Nessuno dei due si era mai immaginato l’altro come compagno di vita, oltre che di scuola. Ma in qualche modo è scattata la magia.

Sto vivendo la più sincera storia che mi sia mai capitata. Vorremmo andare a vivere insieme. Coltivare il nostro amore nato 2 anni fa in un posto nuovo, mano nella mano nella nostra casa. E non lasciarci mai, ovunque ci capitasse di andare.

La nostra fiamma arde intensa, alimentata dalla passione, dalla comprensione e dalla dolcezza. Abbiamo la certezza di avere un’intera vita davanti, un’infinità di tempo da condividere assieme… Tempo per amare ed essere amati.

E’ la consapevolezza più bella dell’universo. L’amore.

Sarah A.

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Concorso letterario nazionale Cinderella: la storia di Cecilia

 

Questa è la storia di Cecilia: una bella diciottenne, istruita, burrosa e vellutata, precipitata in un’estate da incubo dopo la fuga  del babbo con un’arcigna vedova, più  avide figliole al seguito. Cecilia e la mamma, dopo un disastroso divorzio, si ritrovavano a vivere con la nonna e ad accettare occupazioni faticose e frustranti. Cecilia, con i capelli un tempo dorati ora color cenere per carenza di parrucchiere, finì a lavorare come badante\governante presso un miliardario cinofilo avanti negli anni, Giacomo, piuttosto brontolone. Invano, l’amica cartomante  Margherita preannunciava l’arrivo di un principe azzurro. Ma  da oltre oceano, ecco giungere un nipote inatteso di Giacomo, Amedeo. Si innamorò ricambiato di Cecilia a prima vista e le propose di sposarlo per trasferirsi con lui a Miami. Prima delle nozze, ci fu una grande festa. Amedeo possedeva una fabbrica di scarpe e fece confezionare  scarpine deliziose per la fidanzata. Ballarono insieme tutta la notte. Anche la mamma e la nonna di Cecilia si sistemarono durante quella nottata magica: la nonna sposò l’ex datore di lavoro della nipote e la mamma convolò a giuste seconde nozze con un simpatico ammiraglio.

 

Edi M.

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Concorso letterario nazionale Cinderella: la favola di Angela e Raffaele!

 

4.45 del mattino, un urlo spietato irrompe nei miei sogni. So che devo alzarmi ma vorrei continuare a dormire. Allungo il braccio, tocco la spalla di Raffaele e gli segno “ti prego vai tu stavolta”. Lui annuisce e, tra un vaff e un vabbé, scende e va a riscaldare il latte. Questa è la nostra vita da quando ci hanno messo tra le braccia quel frugoletto: a metà tra il silenzio e i suoni, tra le parole e i segni, tra chi sente e chi no. Ci siamo conosciuti quando ho iniziato il mio corso di lingua dei segni e ci siamo subito odiati! Un Natale, anni fa, serata in discoteca e un bicchiere in più, le nostre mani, quelle che fino a allora avevamo utilizzato solo per comunicare tra noi, si sono sfiorate e siamo diventati una di quelle coppie “moderne” in cui uno dei due è convinto di essere fidanzato con l’altro, ma l’altro non lo sa! Il destino poi, ha scelto per noi e oggi ci troviamo spesso a ringraziarlo. Quel destino che ha portato me bambina a vedere “Figli di un Dio minore”, cambiando e orientando tutte le scelte della mia vita; quel destino che ha trasformato il mio sogno nel mio lavoro; quel destino che ci ha fatto odiare e poi amare, quel destino che ci ha regalato nostro figlio.

Angela B.

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Concorso letterario nazionale Cinderella: Tu sei il mio mare!

 

La mia Lampedusa di sera è bellissima, le onde si infrangono sulla spiaggia e la pace sembra attraversare il cuore. I profumi, i sapori, la mia famiglia tutto mi riporta a quel mare da cui sono andata via per stare accanto a te. Una donna che ama ha una forza dentro che la induce ad andare oltre ogni sfida, oltre ogni avversità. L’amore ti fa sopportare tutto compresa la distanza dalle persone care.

Oggi tu sei il mio mare, quello che mi esplode dentro e rende pienezza ai miei giorni.

L’unico mare che vorrei caratterizzasse la mia esistenza, l’unico che appaga i miei desideri più profondi. Tu sei l’uomo che vorrei al mio fianco anche ora che viviamo a distanza di km da quel mare dove giocavo da ragazzina con i miei fratelli. Nella vita nulla accade per caso, ci sono affinità elettive prima di tutto nell’anima ed io e te lo siamo.
Mi ami immensamente e la nostra più bella fortuna è di esserci incontrati.
Non c’è sogno più bello che vorrei realizzare che vivere tutto il resto della mia vita insieme a te.

 

Veronica P.

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Concorso letterario nazionale Cinderella: la favola di Cristina e Michele

 

Il timido sole del mattino non scaldava ancora la brezza di Gennaio e noi camminavamo fianco a fianco lungo il molo. Erano stati quindici giorni intensi di lavoro, pieni di sguardi e condivisione profonda, fino a scoprirsi dono inaspettato l’uno per l’altra; poi sentir lacerare il cuore in un saluto che aveva il sapore di un addio, senza capire come si può patire tanto per qualcuno appena conosciuto. Passano due anni nei quali ci uniscono solo poche e-mail, ma un viaggio fuori programma permette un nuovo incontro ed un rapido saluto si trasforma in una folgorazione. Io pronta a partire e lui fermo davanti allo sportello dell’auto, finché un intenso abbraccio fa scattare la magia e nessuno dei due è più disposto a perdersi. Un turbine di emozioni, ricordi, sogni e desideri culminano in un appuntamento dove la condivisione, l’intesa e l’amore diventano le basi del progetto di vita insieme che scegliamo di costruire. Davanti a noi mille ostacoli e tanta distanza;  il prezzo da pagare è alto e il tempo diventa sempre più un carnefice spietato che rende il carico pesante. L’unica cosa che ci sostiene è scoprire quotidianamente che l’altro è il compendio di ogni più profondo desiderio.

Cristina M.

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