Mom&Woman Onlus, associazione nazionale con sede a Latina che mette insieme alte competenze e professionalità a tutela di donne e mamme svantaggiate socialmente ed economicamente nel mondo, vince su due misure nel bando contro la violenza di genere indetto dalla Regione Lazio.

Con una rete di relazioni efficaci, che vedono la ASL DI FROSINONE , IL COMUNE DI ALATRI (FR) E LA CASA CIRCONDARIALE DI LATINA in prima linea, Mom&Woman Onlus introdurrà progetti di formazione innovativa sia verso gli operatori sanitari che si occupano di vittime di violenza sia verso i detenuti del carcere che accederanno a un protocollo sperimentale per la prevenzione della reiterazione degli atti violenti.

Sia i protocolli di formazione per operatori che quelli per i detenuti avranno alla base la mindfulness e nasceranno grazie all’impegno di esperti psicoterapeuti, psichiatri, trainer certificati di mindfulness e professional coach . L’idea è quella di creare dei protocolli che utilizzano la mindfulness e alcune tecniche psicoterapiche specifiche (per operatori, offenders e vittime) per la prevenzione della violenza di genere, e di operare una prima sperimentazione con questi due progetti regionali sul campo.

Con Man Who Change  e Sassi nel Cuore vogliamo dare un segnale forte e costruire delle best practices significative nel contrasto alla violenza di genere. Le nostre idee di educazione sono da sempre idee di uguaglianza che hanno radici forti nella convinzione che ogni uomo e ogni donna nella piena consapevolezza di se stessi possano nascere a una nuova vita interrompendo il circolo vizioso della violenza . Serve attenzione, dedizione e tanto rispetto per i vissuti di tutti, serve abbassare i pregiudizi per combattere alla base un male da cui nessuno può dirsi esonerato. La violenza non discrimina tra ricchi e poveri, né tantomeno tra ignoranti e colti. Ho conosciuto persone benestanti e molto colte esserne vittima e da quel momento ho compreso che il problema vero è la scarsa consapevolezza di sé, da qui mi è venuta l’idea di creare dei protocolli di consapevolezza (mindfulness) in prevenzione della violenza di genere”- cosi spiega la dott.ssa Marzia Del Prete, presidente Mom&Woman Onlus e Responsabile dei due progetti.

La Dott.ssa Franca Marzella, psichiatra e psicoterapeuta, Responsabile area Salute e Benessere di Mom&Woman Onlus, coordinatrice dei progetti, spiega in particolare i contenuti e gli obiettivi principali: “Accogliere una donna che ha subito violenza impone a tutti gli operatori e a tutte le operatrici di mettere in pratica una competenza tecnica specifica e di sviluppare una particolare attenzione etica e relazionale; d’altra parte molto spesso gli effetti negativi della violenza sono così forti da riverberare anche sugli operatori che se ne occupano. In generale, per definire questo logoramento professionale e psicologico si è parlato di “sindrome di burn-out.”

Il Progetto Sassi nel Cuore (vincitore per la misura 2 del bando)  ha come obiettivo generale quello di incrementare negli operatori dei Comuni e delle ASL che si occupano di donne vittime di violenza, la capacità di raccordarsi con altri colleghi per lavorare su progetti che richiedono la formazione di un TEAM funzionale e adeguato alle tematiche trattate. La formazione degli operatori sarà mirata all’incremento della capacità di gestire il proprio stress mentale e fisico derivante dall’esperienza di “traumatizzazione secondaria” e “burn-out”.

Per la misura 3  solo cinque i progetti finanziati dalla Regione Lazio tra questi il progetto Man Who Change, che attraverso il protocollo sperimentale CambiAMI (che combina Mindfulness e EMDR) intende promuovere l’autoconsapevolezza emotiva degli uomini maltrattanti e proporre percorsi innovativi di cononoscenza e auto aiuto che siano in grado di :

  • Evidenziare la natura dei comportamenti e delle azioni che possono essere qualificati come maltrattamenti e abusi.
  • Aiutare gli uomini maltrattanti o violenti a prendere coscienza del loro comportamento abusante e ad assumersi la responsabilità delle loro azioni, riconoscendo gli effetti della violenza all’interno della famiglia o nella coppia.
  • Proporre agli autori di atti violenti la possibilità di seguire un programma di trattamento e di auto-aiuto psicologico ed educativo.

Verrà data comunicazione attraverso i canali social e il blog dell’associazione degli step progettuali non appena sarà dato il calcio di inizio e i progetti saranno esecutivi.

La graduatoria dei progetti ammessi è visibile a questo link sul sito della Regione Lazio.

Latina 1 Agosto 2017

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