E’ un’iniziativa davvero meritevole di essere supportata, oggi presentiamo un libro scritto da una nostra associata che si è sempre distinta per altruismo e competenza all’interno della nostra associazione.

Stiamo parlando di Cristina Greco e del suo libro “Graphic Novel. Confini e forme inedite nel sistema attuale dei generi” (Edizioni Nuova Cultura).

Questo libro propone la lettura di una forma di testualità emergente nel panorama editoriale contemporaneo: il graphic novel. Dall’autobiografia al reportage giornalistico, dal racconto diaristico all’impiego del documento d’archivio, il volume presenta alcuni esempi di analisi testuale nel quadro di questioni di interesse semiotico quali, ad esempio, gli effetti di realtà e di verità e la costruzione delle soggettività e delle identità collettive. Dai quaderni dei bambini della scuola di Beslan in Anna Politkovskaja alla solitudine del viaggio ne Il fotografo, dalla follia di Bertrand Russell in Logicomix al vissuto di traumi collettivi in Yossel, l’analisi si muove tra questi e altri testi alla ricerca della significazione e dei valori profondi, al fine di comprendere il modo in cui i generi si manifestano nel discorso sulla memoria individuale e collettiva tenuto dal graphic novel. Nel far questo, Cristina compie un passaggio dall’analisi dei linguaggi del fumetto a una sua concezione nel quadro di una semiotica della cultura: all’esame della specificità semiotica di tale forma espressiva, si affianca uno studio del graphic novel come forma di autorappresentazione delle culture.

Cristina Greco, Ph.D in Comunicazione presso la Sapienza Università di Roma, è cultore della materia per l’insegnamento di Scienze semiotiche del testo e dei linguaggi dello stesso Ateneo e tutor dell’area di ricerca sul fumetto e la memoria culturale. Ha svolto un periodo di ricerca dottorale presso la Facoltà di Filosofia, Arti e Lettere dell’Université Catholique di Louvain in Belgio. È co-fondatrice del LARS – Laboratorio Romano di Semiotica, diretto da Isabella Pezzini. Si occupa dello studio della Street Art e svolge una ricerca sul rapporto tra la presenza degli immigrati in Italia e gli spazi pubblici. Su questi temi ha scritto articoli e presentato interventi in congressi e seminari nazionali e internazionali. Ha pubblicato Con la china in testa. Fumetto e memoria culturale. Per una lettura di Maus e Palestina (libreriauniversitaria 2009).

In allegato la locandina dell’evento, partecipate numerosi!

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