Oggi vi presentiamo con grande entusiasmo un libro scritto da una giornalista di Latina di grande talento: Graziella Di Mambro. Un testo dal titolo affascinante e dalla trama davvero intensa, che trasuda  passione e stile.

“Tutte le bugie necessarie per essere felici” narra la storia di Francesca Dorelli,  una manager affermata che lavora per un’agenzia di comunicazione. Dopo la morte dei genitori deve svuotare, per vendere, la casa di famiglia e durante il trasloco si imbatte in alcune foto che lei stessa ha scattato 22 anni prima quando era un’aspirante cronista. Sono immagini di un incidente stradale e la vittima è il ragazzo di Francesca, Giovanni, l’amore assoluto e perduto in quell’incidente. Quelle foto la riporteranno indietro negli anni e la costringeranno a ricordare un trauma che aveva ostinatamente tenuto occultato. Non solo: da alcuni dettagli di quelle foto emergerà una verità nascosta su Giovanni e una vita del tutto sconosciuta a Francesca nella quale lei era del tutto sconosciuta. E’ una storia su certe bugie necessarie ma anche sul fatto che la verità è ineluttabile e in qualche modo essa ti viene incontro.

Il racconto che doveva essere una storia d’amore si è trasformato in un giallo e nella rilettura di un periodo difficile della Storia recente, quello del terrorismo e dei sogni infranti in un’Italia fragile eppure forte.

Pur essendo la vicenda narrata  frutto di fantasia, trae spunto da un’intervista reale che la giornalista e scrittrice Graziella Di Mambro fa ad un brigatista.

Sono tanti i punti di vista offerti dalla Di Mambro per darci la possibilità di immergerci in una riflessione con più sfaccettature.

“Il libro è stato scritto nel 2014 e poi più volte rimaneggiato grazie all’aiuto di due carissimi amici, Marie Christine e Antonio, che si sono prestati con molta pazienza a fare da pre-lettori, entrambi lavorano in settori del tutto diversi dal mio ma sono lettori bulimici e di grande qualità, per questo li ho sfruttati sino in fondo. L’editore è Giancluca Campagna per Ego Edizioni e anche lui è stato un tutor straordinario”- così spiega l’autrice.

Se volete sapere di più sul libro, il salotto culturale dell’associazione Koinè (in via Lavanga a Formia) ospita il 4 novembre prossimo (alle 18.30) la presentazione di “Tutte le bugie necessarie per essere felici”.
La presentazione sarà a cura dell’avvocato Anna Laura Tocco. Graziella Di Mambro sarà presente per rispondere a tutte le vostre domande.

Noi vi lasciamo con una narrazione presente nel libro in cui la protagonista Francesca Dorelli scopre le foto che la porteranno a ricostruire un passato oscuro e ignoto del suo ragazzo:

I libri erano pronti per essere portati via e anche i Topolino. I mobili li avrebbe caricati direttamente la ditta. Restava il letto che intendevo far riparare e tenere. Sotto la rete c’era un disastro: buste di plastica con dentro oggetti alla rinfusa. Per evitare di buttare via foto o documenti-ricordo era necessario che le aprissi e facessi una cernita oggetto per oggetto. Le buste erano semiaperte e la polvere mangiava ogni cosa. Polvere di almeno dieci lunghi anni, accumulatasi indisturbata sopra una vita precedente, lontana, irriconoscibile. In quei sacchetti avrei trovato ciò che ero stata prima della Mayer. Un po’ lo sapevo, me lo aspettavo. Un po’ andavo avanti a tentoni, scavando la coltre sotto cui avevo sepolto la dj sognatrice per sostituirla con la manager della comunicazione che vince ogni sfida. La busta più grande conteneva una cartella di quelle per la scuola. Era stata di Alfredo: marrone col battente a quadretti e due bottoni a incastro per chiuderla. L’aveva usata dalla prima elementare alla prima media. In seconda media aveva preso a legare i libri con una molla di plastica. La cartella era stata quindi usata da papà per conservare le ricevute delle bollette. C’è qualcosa tra me e quella cartella. Io non la cercavo, lei mi ha trovata.

 

Biografia dell’autrice

Graziella Di Mambro nasce  a Vallemaio (Fr) 51 anni anni fa, maturità scientifica al Pellecchia di Cassino, Laurea in Giurisprudenza presso La Sapienza, giornalista pubblicista dal 1988, professionista dal 1997 con una tesi su <L’infiltrazione del clan dei casalesi nella costruzione dell’Alta Velocità Roma-Napoli>, redattore di Latina Oggi dal 1991, caporedattore, poi vicedirettore; si è occupata di cronaca giudiziaria e nera, ha seguito il caso Fondi, i processi Damasco, Caronte, Anni 90, Paganese e il procedimento per gli abusi dell’hotel Tiberio la cui sentenza ha portato alla sospensione del Presidente della Provincia, Cusani; ha vinto il Premio Giuntella 2014 per la libertà di stampa, collabora con l’associaizone Articolo 21 e coordina la macro area di Stampa Romana sui giornalisti minacciati nel Lazio; è stata anche praticante procuratore legale con l’avvocato Tocco.

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